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Un viaggio straordinario nella fotografia di moda degli anni '70

  • 3 giorni fa
  • Tempo di lettura: 5 min

Modella degli anni Settanta in posa davanti a un furgone
Fotografia di moda degli anni '70

Siete pronti a fare un viaggio nel tempo e a immergervi (con tanto di lampo di flash) nella gloriosa era della fotografia di moda degli anni '70? Indossate un foulard di seta svolazzante, sistemate i vostri occhiali da sole XXL e preparatevi a scoprire curiosità, aneddoti folli e segreti del backstage che daranno una marcia in più a qualsiasi feed. Si parte! 🚀


1. Benvenuti nel decennio più audace della moda


Gli anni '70 furono un'esplosione di colore, ribellione e sperimentazione. Dalla febbre della disco music al glamour bohémien, la fotografia di moda divenne una tela su cui raccontare stili rivoluzionari. Riuscite a immaginare le top model di oggi con afro spettacolari e zeppe da 20 centimetri, mentre posano su passerelle di specchi illuminati? Questa era l'essenza dell'epoca: un cocktail psichedelico che ancora oggi continua ad affascinarci.


2. L'ascesa delle supermodelle: da Twiggy a Pat Cleveland


  • Twiggy: la ragazza androgina dagli occhi da bambola fu la prima vera supermodella. A soli 16 anni, il suo volto fresco e il suo fisico esile rivoluzionarono i canoni di bellezza. I suoi iconici eyeliner marcati e gli abiti dalle linee geometriche continuano ancora oggi a ispirare fotografi e stilisti di tutto il mondo.


    Twiggy sulla copertina di Vogue.
    Twiggy sulla copertina di Vogue.

  • Pat Cleveland: fu la prima modella afroamericana a conquistare le copertine delle riviste internazionali. Il suo carisma e la sua energia travolgente furono immortalati da fotografi leggendari come Sante D'Orazio, che seppero catturare il suo sorriso contagioso e il suo atteggiamento vincente.


    La modella Pat Cleveland.
    La modella Pat Cleveland.

Volete conoscere una curiosità divertente? Per catturare lo spirito giocoso di Twiggy, il fotografo David Bailey mise alcune barchette di carta sul pavimento e le chiese di saltarci sopra. Il risultato? Quelle pose dinamiche e spontanee che sono diventate iconiche.


3. I fotografi che hanno segnato gli anni '70


1) Helmut Newton

Il maestro tedesco dell'erotismo elegante. Le sue immagini in bianco e nero univano lusso e provocazione con uno stile inconfondibile. Sapevate che Newton preferiva fotografare in hotel di lusso perché era affascinato dagli specchi? Creava vere e proprie scenografie di riflessi insieme alle modelle, e spesso compariva lui stesso nell'inquadratura, sperimentando giochi di specchi davvero sorprendenti.


Helmut Newton mentre fotografa una modella.
Helmut Newton mentre fotografa una modella.

2) Guy Bourdin

Colori saturi, composizioni surreali e un senso del dramma che sfiorava il linguaggio cinematografico. Bourdin ritoccava spesso i suoi negativi fino a consumarli: immaginate quanto fosse perfezionista, ossessionato da ogni curva e da ogni linea!


3) Irving Penn

Minimalismo allo stato puro. Penn prediligeva sfondi neutri e pose quasi scultoree, lasciando che fossero le forme e le texture degli abiti a catturare tutta l'attenzione. Le sue nature morte dedicate a scarpe e tessuti nacquero come semplici esperimenti… ma finirono per diventare vere e proprie icone della fotografia di moda.


Fotografia di Irving Penn.
Fotografia di Irving Penn.

4. Le follie del backstage


La vita dietro le quinte negli anni '70 era un vortice di musica disco, fumo di sigaretta e… dischi volanti! Va bene, gli UFO sono un'esagerazione, ma quasi.


  • Poker di Polaroid: prima di scattare con la macchina fotografica professionale, molti fotografi realizzavano una sessione di prova con le Polaroid per verificare pose, illuminazione e styling. Oggi alcune di queste immagini vengono battute all'asta per migliaia di dollari!


    Polaroid degli anni '70.
    Polaroid degli anni '70.
  • Cagnolini di scena: nel pieno della moda bohémien, alcuni direttori creativi utilizzavano animali di scena (sì, finti!) affinché le modelle interagissero con loro e le immagini risultassero più spontanee e naturali.


  • La colonna sonora del camerino: ogni fotografo aveva il proprio brano preferito per creare l'atmosfera sul set. Se risuonavano le note di Le Freak degli Chic o I'm Every Woman di Chaka Khan, significava che stava per nascere qualcosa di davvero straordinario.


Lo sapevate? Bianca Jagger, musa di Andy Warhol, protestava se nel suo studio fotografico non trovava il suo cocktail preferito: un Martini con olive, naturalmente. 😉


Andy Warhol e Bianca Jagger.
Andy Warhol e Bianca Jagger.

5. La tecnica analogica: l'arte dell'imperfezione


Oggi diamo per scontati Lightroom e la possibilità di controllare subito gli scatti sul display della fotocamera. Negli anni '70, invece, ogni fotografia era una vera scommessa.


  1. Rullino dopo rullino. Ogni scatto aveva un costo elevato: sviluppo, stampa e provini a contatto. Non c'era alcun margine di errore!


  2. Lucernari e finestre. Molti studi fotografici sfruttavano la luce naturale, filtrata attraverso tessuti, per creare atmosfere morbide e suggestive. Quei bagliori delicati erano il risultato di un autentico lavoro artigianale.


  3. Lo sviluppo nella vasca da bagno. Alcuni fotografi sviluppavano i rullini in camere oscure improvvisate, persino nel bagno di casa. Acqua calda, prodotti chimici e tanto coraggio.


Vi piacerebbe fotografare senza poter vedere subito il risultato? Sicuramente anche voi avete almeno un'esperienza "analogica" degna di essere raccontata.


6. Icone di stile e i loro look immortali


  • Farrah Fawcett: la dea bionda di Charlie's Angels lanciò la moda della celebre frangia vaporosa e degli shorts aderenti.


    Farrah Fawcett
    Farrah Fawcett.

  • David Bowie: con il suo alter ego Ziggy Stardust e il suo trucco androgino, dimostrò che la moda non conosce confini di genere.


    David Bowie.
    David Bowie.
  • Bianca Jagger: con i suoi completi dal taglio maschile e le giacche oversize, dimostrò che il power dressing non è una questione di genere, ma di personalità.


7. Curiosità che forse non conoscevate sulla fotografia di moda degli anni '70


  1. Il flash e la scarpa rotta. Durante uno shooting, un modello ruppe una scarpa mentre saltava. Invece di interrompere la sessione, il fotografo sfruttò il lampo del flash per immortalare l'istante esatto della rottura.


  2. Oggetti di scena "presi in prestito". Si racconta che alcune modelle portassero via cappelli e foulard dallo studio come souvenir. Oggi quegli accessori valgono una fortuna nel mercato del vintage.


  3. Il fumo di sigaretta come filtro. Sì, veniva utilizzato per creare un'atmosfera più misteriosa e cinematografica. Oggi può sembrare impensabile, ma le sessioni fotografiche avvolte dal fumo erano quasi un rituale.


  1. Fotografie subacquee improvvisate. Quando ancora non esistevano fotocamere impermeabili, un fotografo ebbe l'idea di inserire la sua Nikon in un sacchetto di plastica sigillato per realizzare uno shooting a bordo piscina. L'espediente funzionò… almeno finché il sacchetto non si ruppe! 😱


8. Come influenza oggi Instagram e TikTok


L'estetica degli anni '70 è tornata protagonista anche sui social network:

  • Preset nostalgici: filtri che riproducono la grana della pellicola e le calde tonalità tipiche dell'epoca.

  • Slow motion dal sapore vintage: quella posa con il gilet aperto e i capelli mossi dal vento oggi è sinonimo di stile retrò.

  • Challenge di pose: l'hashtag #Poses70 raccoglie influencer che reinterpretano le pose iconiche ispirate agli anni Settanta e all'immaginario rock dell'epoca.


I Jefferson Airplane in posa.
I Jefferson Airplane in posa.

9. Consigli per ricreare oggi il look anni '70


  1. Palette di colori: arancione bruciato, marrone terra, senape e turchese.

  2. Capi indispensabili: pantaloni a zampa d'elefante, giacche con frange e bluse dalle fantasie psichedeliche.

  3. Accessori immancabili: occhiali da sole oversize, foulard annodati al collo e collane maxi dallo stile rétro.


    Fotografia di moda in stile anni '70.
    Fotografia di moda in stile anni '70.

  4. Illuminazione fai da te: utilizza un lenzuolo bianco come diffusore e una lampada da terra con una lampadina a luce calda.

  5. Post-produzione leggera: aggiungi un po' di grana, riduci il contrasto e riscalda i toni con il tuo programma di editing.


Non dimenticare l'atteggiamento! Un pizzico di disinvoltura e movimenti naturali faranno davvero la differenza.


10. Conclusione: un'eredità indelebile


La fotografia di moda degli anni '70 non ci ha regalato soltanto immagini straordinarie, ma ha anche posto le basi dello storytelling visivo che oggi domina i social network. Il suo mix di audacia, spontaneità e tecnica artigianale continua a ispirare fotografi, stylist e content creator di tutto il mondo.


E ora tocca a voi!


  • Raccontateci quale aneddoto, celebrità, modella, fotografo o tecnica vi ha colpito di più.


Grazie per averci accompagnato in questo viaggio nel passato. Ci vediamo al prossimo servizio fotografico! 📸🕺💃


 
 
 

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